Whitman: All truths wait in all things

La verità è in attesa in ogni cosa,
Non affretta né ostacola il suo parto,
Non ha bisogno del forcipe né del chirurgo,
L’irrilevante è importante ai miei occhi quanto il resto
(Cosa è inferiore o superiore al tatto?).

La logica e i sermoni non convincono mai,
L’umido della notte penetra più profondamente nella mia anima.

(Solo ciò che dà la prova di sé a ogni uomo e a ogni donna,
Solo ciò che nessuno smentisce è così).

Un solo attimo e una mia sola stilla mettono in ordine la mente,
Credo che ogni zotico possa diventare lampada e amante,
E che il compendio dei compendi è la carne dell’uomo e della donna,
E sommità fiorita il sentimento che hanno l’uno per l’altra.
E che devono diramarsi senza limiti da quella lezione finché diventi onnifica,
E finché tutti ci daranno gioia, e noi a loro.

Walt Whitman, Foglie d’erba, Rizzoli, 1988, pag. 187 – 189, traduzione di Ariodante Marianni.

iene e disgusto

Si nutrono di carogne. Non vanno a caccia ma sfruttano le occasioni, ovvero cadaveri lasciati da altri animali. Masticano ossa e peli. Il muso è brutto, decisamente. Necessarie perché sono spazzini di resti che altrimenti impiegherebbero molto tempo per decomporsi.

Compararsi alle iene per definire i propri atti significa qualificarli come atti opportunistici di accelerazione della decomposizione di cose morte. Ma nell’analogia che mette a confronto l’animale con l’uomo, al comportamento umano si aggiunge l’intenzione. L’uomo che si comporta da iena se ne compiace e trova piacere nel disgusto che suscita.

L’uomo che si comporta da iena è interessato principalmente a suscitare disgusto, presentadolo come verità. Rendendo la verità disgustosa, quando non è tale. E questo è uno dei delitti peggiori.