sulle fronde di facebook

E come possiamo noi postare
Mentre uomini cadono dagli aerei
E le donne saranno lapidate sulle piazze
O picchiate nelle case.

La leggerezza delle nostre libertà
Oggi pesa come lo sguardo
Di chi è stato tradito, da noi.

Ora che l’uscita degli USA dall’Afghanistan è completata, pubblico queste poche righe che ho scritto ad agosto. Non per altro ma solo perché penso alle donne, ai bambini, alle bambine e agli uomini rimasti.

sweet jane e la vita tumultuosa

Ieri viaggiando per Torino in macchina ascoltavo Lou Reed nella versione di Rock n roll Animal di Sweet Jane. I primi 2 minuti sono un’introduzione durante la quale le due chitarre, il basso e la batteria si intrecciano e si inseguono, come un mattino di primavera in città. Dalla metà del secondo minuto accade qualcosa: entrano alcuni accordi della canzone, un paio forti e asciutti ma poi lasciati in sospeso. Al terzo torna il giro e intorno alla metà del terzo minuto la canzone decolla con l’ingresso di Lou Reed che si intuisce dalle urla del pubblico.

A me interessa quel minuto dal 2.30 al 3.30 circa. Preparato dalle chitarre arriva il suono netto, potente e inequivocabile di un evento inarrestabile e compatto. La vita che reclama le sua presenza spazzando via differenze e proteste e le persone che ascoltano restano all’ombra del suono spogliati delle ipocrisie e allo stesso protetti dalla musica.