se lo dice quello lì, allora sicuramente è vero o falso?

Il principio d’autorità definisce che un’affermazione è vera per il fatto che viene profferita da una persona cui si attribuisce autorevolezza per una qualche ragione. Durante il Medioevo il principio d’autorità era il nucleo delle disputationes della Scolastica. L’intervento dell’autorità dirimeva le dispute teologiche e filosofiche dichiarando il vero.

La procedura è piuttosto semplice e implica la possibilità di concludere una qualsiasi discussione confermando allo stesso tempo il prestigio della fonte.

Autorità invertita

Credo che la procedura sia tutt’altro che caduta in disuso nelle discussioni moderne ma solo invertita. Per mostrare la propria autonomia ci si oppone formalmente a qualsiasi autorità, se pretende di dire una verità, ma si procede sostenendo cha una certa affermazione, una legge, una presa di posizione è falsa per il solo e semplice fatto che è stata detta da un avversario. Non si entra nel merito del problema poiché basta sapere chi ha dichiarato una certa cosa per concludere la dichiarazione è falsa.

Esattamente la stessa procedura del principio d’autorità ma di segno invertito: una cosa è falsa perché detta da una persona ritenuta profondamente spregevole.

Critical Thinking?

Secondo i dettami del critical thinking la strategia adottata più frequentemente quando si manipola perché non si è in grado di confutare una certa tesi è accanirsi contro la persona, argomento ad hominem. Mi pare siamo da quelle parti.

Davvero il principio d’autorità è in disuso?

Non è che in assenza di un’autorità della verità si chieda una specie di orientamento a chi esplicitamente nega la possibilità della verità, come i comici, cui è concesso anche di essere violenti e crudeli proprio perché negano la verità?

scienza, religione, realtà e morale

Il fatto che Keplero abbia cercato con tanta insistenza uno schema matematico semplice del mondo materiale e che, avendolo trovato, lo facesse corrispondere al suo schema del mondo morale, suggerisce alcune riflessioni sugli stessi processi mentali. Qualunque cosa sia la realtà, sembra che vi sia in noi un’irriducibile aspirazione a dare un’interpretazione dell’universo che lo comprenda in uno schema integrale e intellegibile. Ma questa aspirazione non prova che tale schema corrisponda alla realtà, anche se tutte le grandi religioni offrono una simile interpretazione dove tutto è opportunamente “razionalizzato”.

E’ proprio perché la scienza viene a turbare questa concezione di un universo già accuratamente razionalizzato, che la religione le mostra tanta ostilità. La maggior parte degli intelletti rifugge da un universo dualistico e la moderna religione razionalizzata minimizza ogni residuo di dualismo quale, ad esempio, l’idea dello spirito del male. Per noi oggi è facile considerare gli oppositori di Galileo e di Keplero come degli ignoranti fanatici. Una parte di questa ostilità fu indubbiamente determinata da motivi meschini, ma nell’essenza l’opposizione esprime la riluttanza dell’intelletto umano a raccogliere qualsiasi insegnamento che crei una frattura nelle sue concezioni monistiche. Durante il Medioevo si era sviluppata un’intuizione unitaria dell’universo, fisico e morale. Ci sarebbe da meravigliarsi se essa fosse stata abbandonata senza un’amaro rimpianto, poiché la fede non è necessariamente accompagnata dalla saggezza né dal sapere né dalla capacità di prevedere.

Charles Singer, Breve storia del pensiero scientifico, Einaudi, Torino, 1961, pp. 220-221.

libri della libreria di famiglia

In questi mesi vado spesso a casa dei miei genitori vecchi e malati. Le librerie di casa custodiscono i libri della mia infanzia e adolescenza. Alcuni li ho letti, di altri ricordo le copertine ma non li ho letti.

Ci sono diversi titoli di Russell. Credo che a mia madre piacesse la sua scrittura. Inoltre era un autore ateo, ironico che piaceva negli anni Sessanta. Mio padre era meno interessato, ma perché era già molto simile al grande filosofo, logico inglese.

La copertina di questo libro mostra una delle fotografie più infelici che si possano immaginare. Russell sembra un vecchio gallinaccio.

donne scienziate

In un articolo di qualche tempo fa avevo scritto di Hedy Lamar perché fu un bella donna, intelligente e ingegnere geniale e relegata a ruoli di attrice secondari. Ora leggo di una scienziata, Nettie Stevens, scopritrice delle ragioni genetiche della differenza fra uomini e donne. In questo caso abbiamo, fra gli altri, un premio Nobel che si astenne dal riconoscerne il valore anche dopo la morte della donna.

Articolo da Oggiscienza.

realtà e demoni

Un uomo ha sparato con un fucile ad aria compressa e colpito una bambina di neanche 1 anno che per effetto del proiettile rischia la paralisi. Indipendentemente dai sentimenti esiste un rapporto di causa ed effetto fra il dito dell’uomo, il proiettile partito, la vita distrutta della bambina. E purtroppo in giudizio si deve tenete conto dei rapporti di causa ed effetto non delle intenzioni.

Chissà cosa pensava quando ha comprato l’arma; chissà cosa vedevano i suoi occhi quando ha schiacciato il grilletto; chissà dove era finita la realtà quando si è appostato al balcone. Chissà in quanto tempo ha deciso di sparare.

Cartesio fece un’ipotesi radicale e paradossale: e se tutto ciò che vedo, sento, tocco e penso non fosse altro che l’inganno di un genio maligno? Come fare a trovare qualcosa di reale e vero? Cartesio poi tira in ballo Dio. Ma io per me, abituato ad aspri limoni che riescono a fossi ombrosi, preferisco coltivare il sentire, sviluppare la conoscenza sperimentale, provare la faticosa e umana compassione, ipotizzare le conseguenze più odiose e dolorose dei miei atti per attenuare quel senso di onnipotenza sognante dell’irrealtà in cui persone e fatti non hanno origine, prosecuzione e si piegano al ritmo della mia volontà.

simmetria cosmica

Nella storia il principio di simmetria fu un punto di riferimento per la descrizione dell’universo. Il sito https://sententiaeantiquae.com pubblica l’immagine tratta da un manoscritto medioevale dell’Illiade in cui viene raffigurato il cosmo. Nell’immagine la terra è posta al centro del cosmo, l’Olimpo e il il Tartaro sono rispettivamente in alto e in basso.

La pagina ha diversi link a ricerche di antichistica.

Il sito originale: https://sententiaeantiquae.com/2017/08/26/a-symmetrical-world-an-illustration-from-the-venetus-b-iliad-manuscript/