sguardi e direzioni

A sinistra foto di donna che interroga. Un tendaggio sullo sfondo fa pensare a uno studio fotografico. Mentre ci guarda lascia che il profilo sia visibile. Immagine con molte direzioni e dimensioni. La macchina fotografica è alla caccia di qualcosa di noi; si vede l’obiettivo della macchina fotografica. La donna ha gli occhi aperti; labbra sensuali. Sotto lo specchio un foglio bianco. Il braccio sinistro è appoggiato dietro; la mano forse sull’orecchio. Lo specchio è sul lato sinistro; la donna riflessa e quella a destra sono distanti.

A destra quadro di donna che si interroga. Delle tende velano una finestra. Sguardo rivolto verso il basso. Volto tagliato e profilo indirizzato altrove. E’ gelosa di qualcosa di sé che resta fuori dal quadro. La mano copre il volto. Una fotografia sotto lo specchio. Il braccio sinistro sostiene il volto. E’ un ambiente interiore. Lo specchio copre tutto lo sfondo e si vede principalmente la donna.

Dell’arte poetica: inizio e conclusione

Ora trattiamo dell’arte poetica in sé e delle sue forme, quale capacità possiede in virtù di ciascuna, e in che modo esse deve costruirsi i racconti se vuole che l’opera di poesia riesca bene, e ancora di quanti e quali è costituita; inoltre diremo di tutte le altre questioni che appartengono alla medesima indagine. Secondo l’ordine naturale delle cose, incominciamo prima dai principi generali.

Questi sono dunque gli argomenti che abbiamo svolti intorno alla tragedia ed epopea, su di queste in generale e sulle forme ed elementi loro, e quanto e come differiscono, e quali sono le cause della buona o cattiva composizione, e ciò che si è detto su problemi esegetici e soluzioni. Ora trattiamo di seguito intorno ai giambi e alla commedia.

Aristotele, Dell’arte poetica, a cura di Carlo Gallavotti, Fondazione Lorenzo Valla / Arnoldo Mondadori.