Faust, Goethe

Le conclusioni delle opere rivelano molto delle opere stesse. In questo caso abbiamo il Chorus Mysticus, gli ultimi 8 versi del Faust di Goethe. Sono una sorta di meditazione da pronunciare a bassa voce, come un mantra. Ne fornisco due traduzioni in italiano. J.W. Goethe, Faust, II, atto V, vv. 12104-12111.

Ogni cosa che passa
è solo una figura.
Quello che è inattingibile
qui diviene evidenza.
Quello che è indicibile
qui si è adempiuto.
L’Eterno Elemento Femminile
ci trae verso l’alto.

Traduzione Franco Fortini, Arnoldo Mondadori, Milano, 1970.

Tutto ciò che passa non è che un simbolo, l’imperfetto qui si completa, l’ineffabile è qui realtà, l’eterno femmineo ci attira in alto, accanto a sé.

Traduzione Giovanni Vittorio Amoretti, Feltrinelli, Milano, 1965.

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