sulla poesia, di nuovo

Leggere poesie non è facile. Anzi è proprio difficile: ci sono termini su cui si appoggia il significato di opere intere o di una vita. Poi ci sono i riferimenti alla vita dell’autore, alla storia, ad eventi prossimi e remoti.

Ma c’è un fraintendimento che spesso altera il rapporto con la poesia: che debba trovare la sua origine in quella cosa spettrale e indefinita chiamata “spirito”. Le parole oscillano nello spazio a pochi centimetri dalla pelle del corpo che siamo. Il corpo ferito, ciccatrizzato, colmo di desiderio e gioia. Perché il terrore della vita non sono i chilometri che colmiamo con pensieri ma i dieci centimetri che ci separano dal nostro vicino.

Dall’oscillazione fra intimo e pubblico.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...