spiaggia e rock

Il mare e la spiaggia sono buoni posti per capire il rock. Diving, la sabbia e le rocce come stage, star e groupies, sudore e desiderio, pettegolezzi sublimi e verità ridicole.

Come ai concerti, c’è anche il servizio d’ordine – il bagnino.

Cosí capisco meglio i Beach Boys ma anche i Doors nella scena del film di Oliver Stone in cui Light My Fire viene creata a metà fra un garage e la spiaggia.

Poi Beatles e Jimi Hendrix che cantano di giardini sottomarini raggiungibili chissà come. Anche Iggy Pop, il metropolitano per eccellenza, cita Ocean Drive in Lust for Life.

I’d like to be under the sea in an octopuses garden with you,
In 1983 (A merman I should turn to be)

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