basta poco per essere diversi

Sostenere che l’unico tipo di rapporto accettabile è quello fra uomo e donna, secondo le regole della natura significa escludere una grande quantità di modi di vivere.

Se questa idea viene assorbita da una concezione etica dello stato, allora chi non è sposato deve essere sanzionato.

Durante il fascismo c’era la tassa sul celibato. Era una politica a favore dell’aumento demografico il cui effetto fu di consolidare l’immagine della zitella racchia o intrattabile o facile e dello scapolo impenitente o nascostamente omosessuale.

In tutto ciò è in gioco non solo la libertà delle persone ma anche la dignità che deriva dalla possibilità di dire con verità ciò che si pensa o desidera.

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Ulisse: Leopold Bloom e Stephen Dedalus

Capitolo 17. Leopold Bloom ha portato a casa propria Stephen Dedalus. Il corrispettivo omerico è Itaca. Non ci sono Proci da uccidere ma scrupoli da esaminare razionalmente. Padre, Ulisse/Bloom, e figlio, Telemaco/Stephen Dedalus, si parlano ma restano diversi, per quanto ciascuno modificato dall’altro. L’episodio è organizzato con la tecnica catechistica: domande e risposte che esaminano razionalmente i due personaggi e a situazione. Riporto ciò che Bloom pensa di Stephen.

Originale

Which seemed to the host to be the predominant quality of his guest?

Confidence in himself, an equal and opposite power of abandonment and recuperation.

Traduzione di Giulio De Angelis

Quali sembravano al padron di casa le qualità predominanti dell’ospite?

Sicurezza di sé, una facoltà uguale ed opposta di abbandono e recupero.

Traduzione di Gianni Celati

Quali parevano all’ospite le qualità dominanti dell’ospitato?

Fiducia in se stesso, con uguale e opposta facoltà d’abbandono e ripresa.

let it be

Beatles, autore Paul McCartney, disco Let it be del 1970. E’ l’ultimo disco dei Beatles e segna la fine di un’epoca. Il titolo del disco è anche il titolo della canzone: Let it be, lascia che sia. Le registrazioni avvennero nel 1969 prima delle sessioni che portarono alla luce Abbey Road. Il disco ha lo struggimento delle altre canzoni dei Quattro di Liverpool. Ma è un addio.

La canzone fa riferimento a madre Maria, che però non è da interpretare religiosamente in quanto, per dichiarazione dello stesso McCartney, allude a un sogno di McCartney avvenuto mentre passava un periodo di confusione e di crisi. Nel sogno la madre invitava Paul a non disperarsi, ad avere fiducia che le cose si sarebbero appianate.

Il testo ha linguaggio semplice e diretto; la struttura è circolare. La strofa centrale è

And when the broken hearted people
living in the world agree
There will be an answer, let it be.
For though they may be parted there is
Still a chance that they will see
There will be an answer, let it be.
Let it be, let it be. Yeah
There will be an answer, let it be.

Le risposte si troveranno, i misteri si chiariranno, chi non vede vedrà, ci sarà accordo. E’ la versione riflessiva di All you need is love (1967), in cui i Beatles esaltavano le forze dell’umanità e dell’individuo cantando There’s nothing you can do that can’t be done. Ma qui l’ottimismo sembra esaurito, i sogni svaniti ed è ora di fare i conti con i cocci rotti delle facili speranze. Il mondo non migliora rapidamente; gli uomini non cambiano per incanto; la realtà è dura, spigolosa e ostinata.

Dylan aveva cantato in Like a Rolling Stone il cambiamento della coscienza liberata dalle illusioni. Se per Dylan questo passaggio è dolente ma colloca l’individuo in una condizione di verità che nella riduzione all’essenziale trova una ruvida onestà, in Let it be la disillusione sfocia in un bisogno di consolazione e rassicurazione. Let it be commuove, Like a Rolling Stone ti fa uscire nel mondo. Credo che qua si colga una delle differenza fra cultura americana e inglese, poiché la prima risponde allo scacco della vita con la ricerca di nuove frontiere mentre la seconda con introspezione.

il Cittadino e Leopold Bloom

La mancanza di prospettiva del nazionalismo fanatico è radicato in forme di rivendicazione senza giustizia reale, profondità storica e umana. Un esempio dall’Ulisse di Joyce.

Joyce dedica un capitolo intero alla figura del Cittadino, un fanatico nazionalista irlandese che, nel parallelismo con l’Odissea, corrisponde a Polifemo. Il fanatico nazionalista è come vedesse la realtà e lo spazio pubblico con due sentimenti: l’amore per sviscerato per l’Irlanda e l’odio per tutto ciò che è inglese. Ed è il Ciclope che con il suo unico occhio non coglie la complessità. Leopold Bloom, uomo comune con un afflato cosmopolita ma anche una sorta di mite ebreo errante, inizialmente è intimorito dalla violenza verbale e dall’imponenza del Cittadino ma poi riesce a difendere il popolo ebraico contro il l’antisemitismo del Cittadino, che irato lancia contro Bloom una scatola di biscotti. Tanto tuonò che piovve.

Molte cose si possono dire del Cittadino. Una è il suo linguaggio: da un lato grossolano, violento, sprezzante quando parla della vita quotidiana e degli inglese; dall’altro aulico, mitico, elevato fino al ridicolo quando parla dell’Irlanda. Nel linguaggio del Cittadino, la vita quotidiana è il teatro di una lotta senza quartiere per ristabilire una giustizia violata nel passato, fonte inesauribile di acredine e odio. Mentre l’ideale è scollegato da qualsiasi riferimento alla realtà storica e materiale.

Un altro aspetto del Cittadino è il suo egoismo. Per lui è naturale che gli venga offerto da bere, da mangiare e quando Bloom si rifiuta di farlo si arrabbia. Al Cittadino occorre tributare onore dando cibo, birra. Questa è a forma del suo regno.

In fondo, il Cittadino, non ostante il termine suggerisca uguaglianza sociale e politica, si occupa benissimo dei propri interessi e non è minimamente interessato alla giustizia. La sua concezione del giusto prevede che la giustizia debba essere ripristinata, ma solo quando si fa torto a lui.

donne scienziate

In un articolo di qualche tempo fa avevo scritto di Hedy Lamar perché fu un bella donna, intelligente e ingegnere geniale e relegata a ruoli di attrice secondari. Ora leggo di una scienziata, Nettie Stevens, scopritrice delle ragioni genetiche della differenza fra uomini e donne. In questo caso abbiamo, fra gli altri, un premio Nobel che si astenne dal riconoscerne il valore anche dopo la morte della donna.

Articolo da Oggiscienza.

the great curve

Il mondo è inafferrabile e si muove danzando sui fianchi di una donna.

Sometimes the world has a load of questions
Seems like the world knows nothing at all
The world is near but it’s out of reach
Some people touch it…but they can’t hold on.

(…)

The world moves on a woman’s hips
The world moves and it swivels and bops
The world moves on a woman’s hips
The world moves and it bounces and hops
A world of light…she’s gonna open our eyes up
A world of light…she’s gonna open our eyes up
She’s gonna hold/it move/it hold it/move it hold/it move it hold/
it move it
A world of light…she’s gonna open out eyes up
She is moving to describe the world
Night must fall now-darker, darker.
She has messages for everyone
Night must fall now-darker, darker.