è una cosa stupida ma reale

Quando scoppia una guerra, la gente dice “Non durerà. è cosa troppo stupida”. E non vi è dubbio che una cosa sia davvero troppo stupida, ma questo non le impedisce di durare. La stupidaggine insiste sempre, ce se n’accorgerebbe se non si pensasse sempre a se stessi. I nostri concittadini, al riguardo, erano come tutti quanti, pensavano a se stessi. In altre parole, erano degli umanisti: non credevano ai flagelli. Il flagello non è commisurato all’uomo, ci si dice che il flagello è irreale, è un brutto sogno che passerà. Ma non passa sempre, e di cattivo sogno in cattivo sogno sono gli uomini che passano, e gli umanisti in primo luogo, perché non hanno preso le loro precauzioni.

A. Camus, La peste, Bompiani, Milano, 1982, pag. 30.

Annunci

perché la poesia?

Spesso mi soffermo a leggere o cercare poesie. Anche nelle librerie.

Non so perché mi fermi a cercare di capire qualcosa di incomprensibile.

Curiosità morbosa?

Morbosa oziosità?

Ozioso vagabondo che non sono altro?

Le scrivevo da giovane. Ora non saprei da che parte cominciare.

Novembre è sempre stato un mese crudele con i marinai che tornano e ti bloccano pet strada.

Con quelle cose che d’estate dovevi dimenticare o nascondere con la crema solare odorosa.

Che odore ha una poesia non scritta?

Aulente dolore riscritto con dita rosate.